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TFC: LO STRUMENTO PER UN TRANSFER PRICING SICURO E TRASPARENTE

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TFC: LO STRUMENTO PER UN TRANSFER PRICING SICURO E TRASPARENTE

Il Transfer Pricing, o prezzi di trasferimento, costituisce una delle questioni più intricate e significative nel panorama della fiscalità internazionale.

Rivestendo particolare rilevanza per le multinazionali e le società attive su più giurisdizioni, questo concetto riguarda il modo in cui vengono valutati e trattati i trasferimenti di beni, servizi e proprietà intellettuale tra entità aziendali interconnesse all’interno di un medesimo gruppo societario.

In tale contesto, la gestione del rischio fiscale assume un ruolo di primaria importanza.

Le imprese devono non solo conformarsi alle normative fiscali nazionali e internazionali, ma anche adottare strategie efficaci per mitigare il rischio di contestazioni da parte delle autorità fiscali, derivanti da politiche di Transfer Pricing non adeguate o non conformi agli standard normativi e, in alcuni casi, basate su strategie di pianificazione fiscale aggressiva.

La corretta gestione del Transfer Pricing rappresenta una sfida e un’opportunità per le aziende chiamate a bilanciare la necessità di ottimizzare la struttura dei prezzi di trasferimento con l’esigenza di mitigare i rischi fiscali, valutando gli adempimenti richiesti dalla normativa tributaria per la compliance fiscale della materia trattata.

Nella guida allegata vengono esaminati i presupposti di applicazione della disciplina, gli adempimenti e le sanzioni comminabili, nonché il regime di accordo preventivo per la definizione anticipata delle strategie fiscali.

Dall’esame di questi elementi emerge chiaramente come il Transfer Pricing sia una delle principali fonti di rischio fiscale per le imprese che operano in contesti multinazionali e sono collegate ad altre entità non residenti.

La presenza di una normativa di derivazione comunitaria ed internazionale, che fissa concetti squisitamente economici, impone l’utilizzo di un approccio multidisciplinare nell’affrontare l’argomento.

La selezione del metodo e la sua applicazione, oltre alla predisposizione della documentazione idonea, rappresentano un notevole carico di adempimenti per l’impresa, richiedendo straordinarie competenze giuridiche e contabili per la loro corretta esecuzione.

Pertanto, diviene indispensabile includere i prezzi di trasferimento nelle azioni di Tax Risk Management, al fine di valutare il rischio fiscale attualmente presente e strutturare i protocolli di trattamento utili alla sua mitigazione.

Per gestire il Transfer Pricing con gli strumenti del risk management è indispensabile l’introduzione, nel portafoglio dei modelli organizzativi dell’impresa, di un Tax Control Framework (TCF), strumento capace di rilevare, analizzare, gestire e monitorare i rischi fiscali.

Il TCF, seppur introdotto nel nostro ordinamento come condizione essenziale per l’adesione ai sistemi di cooperative compliance (Adempimento Collaborativo e Regime opzionale, D.Lgs. 128/2015), diventa un dispositivo fondamentale non solo per l’ottenimento dei benefici concessi dai regimi premiali, ma acquisisce centralità per la gestione di ogni aspetto della variabile fiscale d’azienda.

In conclusione, il ricorso al risk management risponde alle nuove esigenze del mercato in quanto apre le porte alla trasparenza relazionale dell’impresa, ne tutela il valore finanziario, fornisce tutela reputazionale al brand e permette di ottenere un sistema integrato di compliance aziendale.

Avv. Cristiano Marsella

 

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LA GESTIONE DEL TRANSFER PRICING NELL’OTTICA DEL TAX RISK MANAGEMENT

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