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SICUREZZA SUL LAVORO: LA SOLUZIONE ISO 45001

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SICUREZZA SUL LAVORO: LA SOLUZIONE ISO 45001

La normativa ISO fornisce gli standard per implementare efficaci sistemi di sicurezza sul lavoro

Gli incidenti sul lavoro continuano a essere una triste realtà, con l’ultimo avvenuto a Casteldaccia (PA) che si aggiunge alla lista delle sciagure occorse negli ultimi mesi, sottolineando l’urgenza di affrontare questa problematica con il massimo impegno degli attori coinvolti.

Ogni incidente rappresenta non solo una tragedia umana, ma anche un grave danno per le aziende, sia in termini di vite umane perse o danneggiate, sia in termini di reputazione e costi finanziari.

Sul tema della sicurezza la CGIL Napoli e Campania, in virtù dei dati riferiti al solo 2024 che vedono oltre 12 morti sul lavoro in Campania e ben 350 in tutta Italia, chiede di “fermare la mattanza” attraverso l’adozione di norme più stringenti, data l’inadeguatezza di quelle attualmente in vigore.

Eppure, la soluzione a questa tragica serie di eventi non può essere ricercata solo con l’introduzione di nuovi obblighi e di maggiori controlli, ma piuttosto di una cultura aziendale che ponga la sicurezza come priorità assoluta, dato che già esistono le norme a cui fare riferimento per implementare un modello di sicurezza idoneo allo scopo.

È necessario, quindi, uno sforzo delle imprese nell’adozione di adeguati sistemi di sicurezza, essendo le stesse aziende a doversi erigere a garanti della salute dei lavoratori, mirando alla protezione delle risorse umane, come necessità primaria, ma anche alla salvaguardia delle risorse finanziarie ed alla reputazione del brand, coniugando le esigenze del mercato con l’etica.

In tale contesto si inserisce perfettamente la normativa ISO 45001:2018 “Sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro” (da marzo 2021 sostitutiva della BH OHSAS 180001), prodotta da International Organization for Standardization (ISO) con il contributo di oltre 70 Paesi e recepita nel nostro Ordinamento dall’Ente Italiano di Normazione (UNI), che fissa gli standard minimi di tutela dei lavoratori stabilendo un quadro di riferimento per potenziare la sicurezza riducendo i rischi sul luogo di lavoro e per migliorare la salute e il benessere, permettendo così a qualsiasi organizzazione di aumentare le performance in questa materia.

L’approccio suggerito dalla normativa, definito “Risk based thinking”, è focalizzato sul rischio quale fattore chiave per orientare le scelte dell’azienda nelle azioni volte a migliorare le prestazioni del sistema di sicurezza.

Quanto alla progettazione del modello, questa si fonda sull’analisi del contesto in cui opera l’impresa, considerando sia fattori interni ma anche esterni quali, ad esempio, aspetti logistici, urbanistici, sociali, culturali, politici, legali, normativi del settore di mercato.

Altro elemento distintivo è dato dall’ampio coinvolgimento nell’organizzazione, tanto a livello di management quanto nella partecipazione attiva dei lavoratori nell’attuazione delle politiche di sicurezza, mediante l’intervento dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), figure indispensabili alla rilevazione dei rischi ed alla realizzazione delle azioni di tutela.

Inoltre, l’adozione di tali standard è prevista come obbligatoria dall’art. 30 D. Lgs. 81/2008 che regola la materia di cui trattasi, poiché al comma 4 è espressamente disposta la necessaria conformità ad ISO 45001 del modello organizzativo adottato dall’impresa ai sensi del D. Lgs. 231/2001 affinché lo stesso possa avere efficacia esimente.

Ad ogni modo, l’adozione di un efficace modello di gestione della salute e sicurezza sul lavoro deve essere visto dalle aziende come un’opportunità perché consente di integrare il tema della sicurezza con altri strumenti di “gestione adeguata” degli assetti aziendali, potendosi ben integrare con gli altri sistemi di gestione come la qualità, le politiche ambientali, la parità di genere, l’anticorruzione, la privacy, la cooperative compliace fiscale e tutti quei protocolli organizzativi necessari a fornire il miglior livello di compliance, nella ricerca di una “crescita sostenibile” che sarà premiata dal mercato e dalla società.

Avv. Cristiano Marsella

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