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SACCO E VANZETTI (1971) – Legal thriller Etc.

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Tempo di lettura: 6 minuti

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Quando la giustizia diventa vergogna…

Sacco e Vanzetti (1971) di Giuliano Montaldo è un film potente e commovente che ripercorre la tragica vicenda degli anarchici italiani ingiustamente condannati a morte negli Stati Uniti negli anni ’20.

Attraverso una ricostruzione attenta e dettagliata del processo e dell’esecuzione, il film denuncia l’accanimento giudiziario e il clima di intolleranza che resero impossibile una vera e propria giustizia.

Le interpretazioni intense di Gian Maria Volonté e Riccardo Cucciolla nei panni di Sacco e Vanzetti donano umanità e pathos ai due protagonisti, rendendoli simboli universali della lotta per i diritti e contro l’oppressione. La colonna sonora di Ennio Morricone sottolinea con maestria le atmosfere del film, contribuendo a creare un’opera cinematografica di grande impatto emotivo.

Sacco e Vanzetti (1971) non è solo un film storico, ma un’opera d’arte che ancora oggi mantiene intatta la sua forza di denuncia e il suo valore di monito contro le ingiustizie.

Cast

Nel film “Sacco e Vanzetti (1971)”, il regista Giuliano Montaldo riunisce un cast d’eccezione, composto da attori di grande talento che riescono a dare vita ai personaggi con intensità e realismo. Tra le figure più memorabili spiccano:

  • Gian Maria Volonté: Nel ruolo di Bartolomeo Vanzetti, Volonté offre una performance magistrale, incarnando perfettamente la tenacia, l’intelligenza e la fierezza dell’anarchico italiano. La sua recitazione, ricca di sfumature e carica di pathos, rende Vanzetti un personaggio indimenticabile.
    Immagine di Gian Maria Volonté in Sacco e Vanzetti (1971) movie poster
  • Riccardo Cucciolla: Accanto a Volonté, Riccardo Cucciolla interpreta Nicola Sacco con grande sensibilità e profondità. La sua recitazione mette in luce la fragilità e l’umanità del personaggio, pur senza nascondere la sua forza d’animo.
    Immagine di Riccardo Cucciolla in Sacco e Vanzetti (1971) movie poster
  • Cyril Cusack: Nel ruolo del procuratore Frederick Katzmann, Cyril Cusack offre un’interpretazione impeccabile, rendendo il personaggio odioso e cinico, ma allo stesso tempo credibile e inquietante.
    Immagine di Cyril Cusack in Sacco e Vanzetti (1971) movie poster
  • Geoffrey Keen: Il giudice Webster Thayer, interpretato da Geoffrey Keen, rappresenta l’incarnazione dell’ingiustizia e del pregiudizio. La sua recitazione è misurata e incisiva, trasmettendo perfettamente l’arroganza e la crudeltà del personaggio.
  • Rosanna Fratello: Nel ruolo di Rosa Sacco, la moglie di Nicola, Rosanna Fratello offre una toccante interpretazione, ricca di dolore e rabbia impotente. La sua recitazione sottolinea il sacrificio umano che si nasconde dietro la vicenda giudiziaria.
    Immagine di Rosanna Fratello in Sacco e Vanzetti (1971) movie poster

Oltre a questi interpreti principali, il film vanta un cast di supporto di grande livello, che comprende attori come Sergio Fantoni, Armenia Balducci, Milo O’Shea e William Prince, che contribuiscono a rendere ancora più ricca e realistica la rappresentazione della vicenda.

La bravura del cast di Sacco e Vanzetti (1971) è fondamentale per il successo del film. Grazie alle loro interpretazioni intense e credibili, gli spettatori vengono trasportati nel cuore della storia e riescono a provare empatia per i protagonisti, comprendendo la loro lotta per la giustizia e la loro tragica fine.

 

Trama

Il film inizia nel 1920 a Boston, dove Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, due operai immigrati italiani con idee anarchiche, vengono arrestati con l’accusa di rapina a mano armata e omicidio di due cassieri in un calzaturificio. Nonostante la mancanza di prove concrete e le loro alibili, i due vengono processati in un’atmosfera di forte pregiudizio anti-italiano e anti-anarchico.

Nel corso del processo, che si rivela un’accanita battaglia contro l’ingiustizia, emergono le personalità di Sacco e Vanzetti: Vanzetti, colto e idealista, si batte con fierezza per la sua innocenza e per i suoi ideali, mentre Sacco, più semplice e introverso, fatica a trovare le parole per difendersi.

Nonostante gli sforzi del loro avvocato, Samuel Roth, e il sostegno di alcuni attivisti, Sacco e Vanzetti vengono condannati a morte. Negli anni successivi, si susseguono appelli e ricorsi, ma la sentenza non viene mai revocata.

Montaldo segue da vicino gli eventi del processo e le vicende personali dei due uomini, mostrando la loro quotidianità in carcere, i loro rapporti con le famiglie e i loro compagni di lotta, e i loro momenti di sconforto e di speranza. Il film culmina con la loro esecuzione sulla sedia elettrica nel 1927, che rappresenta un tragico monito contro l’ingiustizia e l’intolleranza.

Licenze poetiche:

Pur mantenendo una fedeltà sostanziale ai fatti storici, Montaldo si concede alcune licenze poetiche per esigenze narrative e cinematografiche. Ad esempio:

  • Il film comprime e semplifica alcuni eventi reali, come il lungo periodo di detenzione di Sacco e Vanzetti in attesa del processo.
  • Introduce alcuni personaggi minori di fantasia, come il giornalista Colombo, che serve come voce narrante e come testimone degli eventi.
  • Accresce il ruolo di alcune figure realmente esistite, come l’avvocato Rose Sacco, sorella di Nicola, e l’anarchico Mike Giallo.
  • Inventa alcuni dialoghi e scene non documentate, come l’incontro tra Sacco e Vanzetti con i loro figli poco prima dell’esecuzione.

Queste licenze poetiche non snaturano la realtà dei fatti, ma anzi arricchiscono il racconto e lo rendono più coinvolgente per il pubblico.

Critica

Si tratta certamente di un film che ha segnato la storia del cinema italiano e internazionale, non solo per il suo valore cinematografico, ma anche per la sua importanza come opera di denuncia sociale e politica.

All’uscita nelle sale cinematografiche nel 1971, il film ricevette un’accoglienza entusiasta da parte della critica, che ne lodò la ricostruzione storica accurata, la regia impeccabile e le interpretazioni intense degli attori.

Alcuni estratti dalle recensioni dell’epoca:

  • “Un film potente e commovente che ripercorre la tragica vicenda di Sacco e Vanzetti con realismo e passione.”La Stampa
  • “Un capolavoro del cinema italiano che non ha perso nulla della sua forza e della sua attualità.”Il Corriere della Sera
  • “Un film necessario che ci ricorda l’importanza della giustizia e della lotta contro l’ingiustizia.”L’Unità
  • “Un’opera cinematografica di grande valore che merita di essere vista e ricordata.”Le Monde
  • “Un film che commuove e fa riflettere, un omaggio a due uomini che hanno combattuto per la verità.”The New York Times

Oltre ai elogi generici, la critica ha apprezzato in particolare:

  • La ricostruzione storica accurata e dettagliata del processo e dell’esecuzione di Sacco e Vanzetti.
  • L’interpretazione magistrale di Gian Maria Volonté e Riccardo Cucciolla nei panni di Sacco e Vanzetti.
  • La regia di Montaldo, capace di creare un’atmosfera drammatica e coinvolgente.
  • La colonna sonora di Ennio Morricone, che sottolinea con maestria le emozioni del film.
  • Il messaggio di denuncia sociale e politica del film, che condanna l’ingiustizia e il pregiudizio.

Critiche minori:

Alcuni critici hanno rilevato che il film è un po’ troppo lungo e che la sceneggiatura a volte è didascalica. Tuttavia, queste critiche non hanno intaccato il successo del film, che è diventato un classico del cinema italiano e internazionale.

I temi in discussione nel film

Guardare il film è anche un’analisi profonda di alcuni temi giuridici fondamentali, tra cui:

1. Il diritto a un processo equo: Il film mostra come Sacco e Vanzetti non ebbero un processo equo a causa dei pregiudizi anti-italiani e anti-anarchici che permeavano la società americana dell’epoca. Il processo fu costellato di irregolarità, come l’ammissione di prove dubbie e la negazione di testimoni a favore degli imputati.

2. La presunzione di innocenza: Uno dei principi cardine dello stato di diritto è la presunzione di innocenza, secondo cui un accusato è innocente fino a prova contraria. Nel caso di Sacco e Vanzetti, questo principio fu completamente violato, poiché fin dall’inizio furono considerati colpevoli sulla base di pregiudizi e stereotipi.

3. L’errore giudiziario: Il film ci ricorda che gli errori giudiziari possono accadere, anche nelle società democratiche. Il caso di Sacco e Vanzetti rappresenta un tragico esempio di come un sistema giudiziario corrotto e influenzato da pregiudizi possa portare all’ingiustizia.

4. Il rapporto tra giustizia e colpevolezza: Il film pone in discussione il rapporto tra giustizia e colpevolezza. Nel caso di Sacco e Vanzetti, la loro colpevolezza non fu mai dimostrata in modo inequivocabile, eppure furono condannati a morte. Questo ci fa riflettere sul fatto che la giustizia non sempre coincide con la verità.

5. La ricerca della verità: “Sacco e Vanzetti (1971)” è anche un film sulla ricerca della verità. Il film ci mostra come la verità possa essere oscurata da pregiudizi, interessi e menzogne. La lotta per la verità è un tema centrale del film, che ci invita a non rassegnarci mai all’ingiustizia e a continuare a cercare la verità, anche quando è difficile e dolorosa.

Conclusione:

“Sacco e Vanzetti (1971)” è un film che ci invita a riflettere su temi giuridici di grande attualità, come il diritto a un processo equo, la presunzione di innocenza, l’errore giudiziario e il rapporto tra giustizia e verità. Il film è un monito contro l’ingiustizia e un’esortazione a non smettere mai di lottare per la verità.

 

 

GIANPAOLO SANTORO

 

P.S. Dove vederlo legalmente in streaming? Il film è facilmente accessibile in streaming legale completo in italiano tramite diverse piattaforme, tra cui Amazon Prime Video, NOW, Chili, TIMVISION, Rakuten TV, Sky on Demand, Google Play, Microsoft Store, iTunes e PlayStation Store. Ogni piattaforma offre opzioni diverse, tra cui abbonamento, noleggio o acquisto, con prezzi variabili per le versioni SD, HD e 4K. Inoltre, è possibile scegliere tra audio e sottotitoli in italiano (ITA) e inglese (ENG) per una migliore esperienza di visione.

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