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QUANDO NON PAGARE L’IVA È REATO?

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Tempo di lettura: 3 minuti

QUANDO NON PAGARE L’IVA E’ REATO

Abstract: La violazione degli obblighi del contribuente in materia di imposta sul valore aggiunto (IVA) comporta l’applicazione a suo carico di una sanzione amministrativa in denaro alla quale si aggiunge, superate determinate soglie di valore, l’irrogazione di una sanzione penale.

INTRODUZIONE

E’ radicata, nel comune sentimento, l’idea secondo la quale la violazione degli obblighi del contribuente in materia di IVA – e, segnatamente, l’obbligo di presentazione della dichiarazione e l’obbligo di versamento dell’imposta – comporti esclusivamente conseguenze di natura amministrativa, punite con l’irrogazione di una sanzione in denaro.

Tuttavia, non sempre è così. Nei casi più gravi, infatti, non presentare la dichiarazione IVA o non versare la relativa imposta, oltre a comportare l’applicazione di una sanzione amministrativa in denaro, integra un vero e proprio reato del contribuente, con conseguente irrogazione a suo carico di una pena di carattere detentivo.

I PRINCIPALI ADEMPIMENTI DEL CONTRIBUENTE IN MATERIA DI IVA

L’IVA costituisce la principale imposta indiretta gravante sui contribuenti esercenti l’attività di impresa. La normativa di riferimento impone al contribuente due principali obblighi: quello di presentare la dichiarazione IVA e quello di versare l’imposta risultante dalla dichiarazione medesima.

Pertanto, nel caso in cui il contribuente non ottemperi a tali obblighi – e, dunque, ometta di presentare la dichiarazione IVA o presenti una dichiarazione infedele (ovvero una dichiarazione incompleta o non veritiera) o, dopo aver presentato la dichiarazione, ometta di versare l’imposta risultante dalla dichiarazione o effettui il pagamento dell’imposta in misura parziale – il contribuente medesimo sarà destinatario di determinate sanzioni che possono essere, in primo luogo ed in ogni caso, amministrative e, nei casi più gravi, anche penali.

LE SANZIONI AMMINISTRATIVE IN MATERIA DI IVA

In ogni caso di violazione degli obblighi di dichiarazione e versamento dell’IVA, al contribuente viene irrogata una sanzione amministrativa in denaro, variamente graduata.

In particolare, in caso di omessa presentazione della dichiarazione IVA, è irrogata una sanzione amministrativa compresa tra il 120% ed il 240% dell’imposta dovuta.

Ad esempio: se l’Agenzia delle Entrate contesta all’impresa contribuente l’omessa presentazione della dichiarazione IVA e, contestualmente, determina l’imposta dovuta dall’impresa medesima in Euro 15.000,00, irrogherà all’impresa una sanzione amministrativa compresa tra un minimo di Euro 18.000,00 ed un massimo di Euro 36.000.00.

Laddove, invece, il contribuente presenti una dichiarazione infedele, ovvero una dichiarazione IVA incompleta o non veritiera, è irrogata una sanzione amministrativa compresa tra il 90% ed il 180% dell’imposta dovuta.

Ad esempio: se l’Agenzia delle Entrate contesta all’impresa contribuente l’infedele dichiarazione IVA e, contestualmente, determina la maggiore imposta dovuta dall’impresa medesima in Euro 15.000,00, irrogherà all’impresa una sanzione amministrativa compresa tra un minimo di Euro 13.500,00 ed un massimo di Euro 27.000.00.

Se, invece, il contribuente, dopo aver regolarmente e fedelmente presentato la dichiarazione IVA, non provvede al versamento della relativa imposta o vi provvede solo in parte, al contribuente medesimo è irrogata una sanzione amministrativa in denaro pari al 30% dell’importo non versato.

Anche in questo caso un esempio: se l’Agenzia delle Entrate contesta all’impresa contribuente l’omesso o parziale pagamento dell’IVA risultante dalla dichiarazione nella misura di Euro 15.000,00, irrogherà all’impresa una sanzione amministrativa di Euro 4.500,00.

LE SANZIONI PENALI IN MATERIA DI IVA

Superate determinate soglie di valore, la violazione degli obblighi di dichiarazione e versamento dell’IVA integra una vera e propria fattispecie di reato.

In particolare, è punito con la reclusione da 2 a 5 anni, il contribuente che, pur essendovi tenuto ed al fine di evadere l’imposta sul valore aggiunto, ometta di presentare la dichiarazione IVA quando l’imposta evasa è superiore ad Euro 50.000,00.

E’, invece, punito con la reclusione da 6 mesi a 2 anni, il contribuente che, pur avendo presentato la dichiarazione IVA, ometta di effettuare i relativi versamenti entro la scadenza del termine previsto per il versamento dell’acconto relativo al successivo anno d’imposta, quando l’imposta non versata risulta superiore ad Euro 250.000,00 per ciascun periodo d’imposta.

CONCLUSIONI

La violazione degli obblighi di dichiarazione e versamento previsti dalla normativa in materia di IVA determina in ogni caso, in capo al contribuente, l’irrogazione di una sanzione amministrativa in denaro variamente graduata in base alla violazione commessa, alla quale si aggiunge, superate determinate soglie di valore, anche l’irrogazione di una sanzione penale graduata sulla base della specifica fattispecie penale contestata.

17 giugno 2022

 

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