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QUANDO ERAVAMO I PADRONI DEL MONDO

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Aldo Cazzullo, nato ad Alba nel 1966, è un giornalista, scrittore e storico italiano. Laureato in Scienze della comunicazione, inizia la sua carriera a “La Stampa” nel 1988, diventando inviato speciale e caporedattore centrale. Nel 2003 passa al “Corriere della Sera” come inviato speciale ed editorialista, assumendo la carica di vicedirettore nel 2016 e di condirettore nel 2022. E’autore di numerosi libri di successo, tra cui “Ragazzi di via Po”, “I ragazzi che volevano fare la rivoluzione”, “Il caso Sofri”, “I grandi vecchi”, “Outlet Italia”, “L’Italia de noantri”, “La mia anima è ovunque tu sia”, “Poveri noi”, “Il grande romanzo dell’Unità d’Italia”, “Mussolini il capobanda”, “Quando eravamo i padroni del mondo” e “Il patto”. Le sue opere spaziano dalla storia alla politica, dall’attualità al costume, con uno stile chiaro, accessibile e coinvolgente. Cazzullo è un profondo conoscitore della storia italiana e un attento osservatore della società contemporanea, capace di rendere accessibili al grande pubblico anche argomenti complessi. Ha vinto numerosi premi giornalistici e letterari, tra cui il Premio Estense, il Premio Hemingway, il Premio Cinqueterre, il Premio Fregene, il Premio Nazionale Anpi “Benedetto Fabrizi”, il Premio Letterario “La Tore Isola d’Elba” e il Premio Procida-Isola di Arturo-Elsa Morante. Oltre all’attività di giornalista e scrittore, Cazzullo è stato anche conduttore televisivo del programma “Il tempo e la storia” su Rai 3 e opinionista in diverse trasmissioni televisive e radiofoniche. Ha inoltre insegnato giornalismo all’Università di Bologna e all’Università Luiss di Roma. Aldo Cazzullo è una figura di riferimento nel panorama culturale italiano, un giornalista e scrittore capace di unire rigore storico e capacità divulgativa, rendendo la storia un racconto appassionante e accessibile a tutti.

Il nuovo libro di Aldo Cazzullo

“Quando eravamo i padroni del mondo” ruota attorno all’idea che l’eredità dell’Antica Roma sia ancora presente e viva nel mondo di oggi. L’autore sostiene che la civiltà romana abbia avuto un impatto enorme sulla cultura, la lingua, il diritto e la politica occidentale, e che questa influenza sia ancora percepibile in molti aspetti della nostra vita quotidiana.

Cazzullo non si limita a narrare la storia dell’Antica Roma, ma cerca di far rivivere al lettore l’esperienza di essere un cittadino romano. Attraverso un linguaggio vivido e coinvolgente, l’autore ci porta nelle strade di Roma, ci fa conoscere le sue abitudini, i suoi costumi e i suoi valori.

Il libro copre un arco temporale vastissimo, che va dalla fondazione di Roma (753 a.C.) alla caduta dell’Impero Romano d’Occidente (476 d.C.). Cazzullo ripercorre le tappe salienti della storia romana, soffermandosi sugli eventi più significativi e sui personaggi più importanti.

Oltre a narrare la storia politica e militare di Roma, Cazzullo affronta anche altri temi importanti, come:

  • La vita quotidiana dei cittadini romani
  • La cultura romana
  • La religione romana
  • Il diritto romano
  • L’economia romana
  • L’esercito romano

 

Lo Stile e l’approccio nel libro

Cazzullo scrive con uno stile chiaro e accessibile, utilizzando un linguaggio semplice e diretto. Questo rende il libro adatto a un pubblico ampio, anche a chi non ha una conoscenza approfondita della storia romana. Il lessico utilizzato è per lo più comune, evitando termini tecnici o eccessivamente specifici. L’autore utilizza inoltre un registro linguistico colloquiale, che rende la lettura più piacevole e coinvolgente.

Eppure l’autore non si limita a elencare date e fatti storici, ma costruisce una narrazione avvincente che cattura l’attenzione del lettore. L’autore utilizza diverse tecniche narrative, come il dialogo, la descrizione e l’aneddoto, per rendere la storia più viva e interessante.

Per questo fa sfoggio di aneddoti e storie curiose che arricchiscono la narrazione e rendono la storia romana più vicina al lettore. Cazzullo attinge da una vasta gamma di fonti, come le opere degli storici antichi, le lettere private e i graffiti.

Ma è molto di più perché Cazzullo non si limita a narrare le vicende storiche, ma cerca anche di analizzare le cause e le conseguenze degli eventi. L’autore fornisce al lettore una chiave di lettura più profonda, aiutandolo a comprendere meglio la complessità della storia romana.

Un esempio?Per illustrare lo stile di Cazzullo, possiamo prendere in esame un esempio tratto dal libro. Nel capitolo dedicato alla Seconda Guerra Punica, l’autore racconta la celebre battaglia di Canne (216 a.C.) con una narrazione vivace e ricca di dettagli. Cazzullo descrive la disposizione delle truppe, le strategie dei due comandanti (Annibale e Varrone) e l’evolversi della battaglia. L’autore non si limita a narrare i fatti, ma cerca anche di analizzare le cause della sconfitta romana, sottolineando l’errore strategico di Varrone di accettare la battaglia in campo aperto contro un nemico superiore in numero e tattica.

Aspetti che rendono il libro piacevole da leggere e adatto a un pubblico ampio sono sicuramente:

  • Il tono ironico e umoristico che Cazzullo utilizza in alcuni passaggi del libro.
  • La capacità dell’autore di rendere comprensibili al lettore moderno concetti storici complessi.
  • L’uso di immagini e mappe per illustrare la narrazione.

 

Punti di forza e di debolezza di “Quando eravamo i padroni del mondo”

Punti di forza:

  • Completezza: Il libro offre una panoramica completa della storia romana, dall’età monarchica all’età imperiale. Cazzullo non si limita a narrare gli eventi politici e militari, ma affronta anche aspetti come la vita quotidiana, la cultura, la religione e l’economia.
  • Accessibilità: Il libro è adatto a un pubblico ampio, anche a chi non ha una conoscenza approfondita della storia romana. Lo stile di Cazzullo è chiaro e accessibile, e il linguaggio utilizzato è semplice e diretto.
  • Piacevolezza della lettura: Il libro è piacevole da leggere grazie alla narrazione avvincente, all’abbondanza di aneddoti e storie curiose e al tono ironico e umoristico di Cazzullo.
  • Ricchezza di aneddoti e storie curiose: Il libro è pieno di dettagli interessanti che arricchiscono la narrazione e rendono la storia romana più viva e vicina al lettore. Cazzullo attinge da una vasta gamma di fonti, come le opere degli storici antichi, le lettere private e i graffiti.
  • Capacità di analisi: Cazzullo non si limita a narrare le vicende storiche, ma cerca anche di analizzare le cause e le conseguenze degli eventi. L’autore fornisce al lettore una chiave di lettura più profonda, aiutandolo a comprendere meglio la complessità della storia romana.

Punti di debolezza:

  • Superficialità: In alcuni casi, l’autore tende a semplificare eccessivamente le questioni storiche. Ad esempio, la trattazione di alcuni argomenti complessi, come le guerre civili o le crisi economiche, risulta un po’ troppo sintetica e non approfondita.
  • Mancanza di originalità: Il libro non offre una visione nuova o originale della storia romana. Cazzullo ripercorre le tappe salienti della storia romana senza discostarsi dalla tradizione storiografica consolidata.
  • Eccessiva enfasi sugli aspetti negativi: Cazzullo tende a concentrarsi sugli aspetti negativi della civiltà romana, come la schiavitù, la violenza e la corruzione. Questo può dare al lettore un’immagine distorta della realtà romana, che era in realtà molto più complessa e sfaccettata.

In aggiunta a questi punti di forza e di debolezza, si possono menzionare altri aspetti del libro:

  • L’uso di fonti storiche: Cazzullo si basa su una vasta gamma di fonti storiche per ricostruire la storia romana, tra cui le opere degli storici antichi, le epigrafi, i reperti archeologici e le fonti letterarie.
  • L’apparato didattico: Il libro è corredato da un apparato didattico utile per approfondire la storia romana, come un glossario, una bibliografia e un indice dei nomi.

 

Il verdetto su “Quando eravamo i padroni del mondo” di Aldo Cazzullo

“Quando eravamo i padroni del mondo” di Aldo Cazzullo è un libro che si rivolge a un pubblico ampio, dagli appassionati di storia romana ai lettori curiosi di conoscere questa civiltà che ha avuto un impatto enorme sul nostro mondo.

Il libro presenta alcuni punti di debolezza, come la superficialità in alcuni punti e la mancanza di originalità. Tuttavia, i suoi punti di forza sono innegabili: la completezza della trattazione, l’accessibilità del linguaggio, la piacevolezza della lettura, la ricchezza di aneddoti e storie curiose e la capacità di Cazzullo di rendere la storia romana viva e interessante.

In definitiva, la valutazione del libro è sostanzialmente positiva. L’interesse dell’argomento storico e il modo in cui Cazzullo lo rende popolare sono i motivi principali per cui questo libro vale la pena di essere letto.

Consiglio questo libro a:

  • Chiunque voglia conoscere la storia romana in modo completo e accessibile.
  • Chiunque sia appassionato di storia antica.
  • Chiunque voglia leggere un libro piacevole e informativo.

Se siete alla ricerca di un testo accademico o di un’analisi originale della storia romana, questo libro potrebbe non essere adatto a voi. Tuttavia, se desiderate immergervi nella storia di una delle civiltà più importanti del mondo e vivere in prima persona le sue vicende, “Quando eravamo i padroni del mondo” è un libro che vi entusiasmerà.

 

Buona lettura.

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