Cerca

MATTEO SALVINI IL MINISTRO DELLA PAURA

di Antonello Caporale

MATTEO SALVINI IL MINISTRO DELLA PAURA

Prefazione di Tomaso Montanari

 

Antonello Caporale: giornalista dal 2012 al Fatto Quotidiano e prima, lungamente, a Repubblica, nonché, commentatore televisivo e saggista, suoi: La Ciurma (L’Ancora del Mediterraneo, 2006); Impuniti (Baldini Castoldi Dalai Editore, 2007)  Mediocri (Baldini Castoldi Dalai Editore, 2008), Peccatori (Baldini Castoldi Dalai Editore, 2009), Terremoti Spa (Rizzoli, 2010), poi sono usciti Controvento (Mondadori, 2011), Acqua da tutte le parti (Ponte alle Grazie, 2016) sino al saggio oggetto della presente recensione, Il ministro della Paura (Piper First, 2018).

La rubrica “diritto” alla “lettura” mi spinge ad un esercizio divertente oltre che arricchente: per dirla con Vladimir Nabokov «Un buon lettore, un gran lettore, un lettore attivo e creativo è un rilettore».

Rilettura che mi ha portato al saggio di Caporale.  Antonello è, senza ombra di dubbio, tra le “penne” più acuminate del giornalismo italiano e con questo saggio affronta il personaggio “Salvini” con un lessico essenziale, privo di fronzoli e barocchismi retorici, fornendo, altresì, (nonostante la pubblicazione del libro risalga al 2018), gli strumenti ermeneutici per comprendere la stringente attualità.

Originale la scelta di individuare un “lemma” narrativo per profilare il politico e l’uomo Salvini.

Ecco che i lemmi: invasione, schifo, felpa, sovranità, terrorismo, ruspa, pulizia, schiavismo, rappresentano una sorta di percorso a tappe.

Il “carburante” del percorso è il solito cui ci ha abituati il politico Padano: la Paura.

La Paura è una “Energia rinnovabile” per “Salvini”, infatti, nel tempo, passa dai: “Napoletani” ai “Rom”, dai “burocrati di Bruxelles” alla “Fornero”, dalle “Toghe rosse” ai “Porti aperti”.

Sullo sfondo della narrazione, in questo “percorso lemmatico”, il film tragicomico dal titolo “Italia terra promessa del populismo”, che vede in Matteo Salvini il Regista ed attore protagonista.

Leggendo il saggio di Antonello Caporale mi viene da smentire il vecchio adagio: “…è sempre vero lo spettacolo deve continuare”. Quando ad esibirsi è il (già) Ministro della Paura con le sue “giravolte” sarebbe meglio che finisse.

Vincenzo Candido Renna

Iscriviti al canale YouTube

Altri articoli della stessa categoria:

Fine degli Articoli relativi a questa Categoria

LE TUE PRATICHE dove vuoi quando puoi

Cerca