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LE PRINCIPALI NOVITA’ DEL NUOVO CODICE DEGLI APPALTI PUBBLICI

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Il 31 marzo 2023 è stato pubblicato il nuovo Codice dei Contratti pubblici con il Decreto Legislativo n. 36, che mira a semplificare le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici. Il nuovo Codice unifica le norme esistenti attraverso l’uso di Allegati che hanno valore normativo.

È entrato in vigore l’1 aprile 2023, ma le disposizioni normative saranno effettive solo dall’1 luglio 2023, ad eccezione dei bandi di gara pubblicati prima di questa data. Alcune disposizioni del codice precedente continueranno ad applicarsi fino al 31 dicembre 2023.

Il nuovo codice introduce principi innovativi, tra cui il principio del risultato, che è sovraordinato agli altri principi. Le stazioni appaltanti devono perseguire il risultato del contratto con la massima tempestività e il miglior rapporto qualità-prezzo, nel rispetto dei principi di legalità, trasparenza e concorrenza.

La legalità, la trasparenza e la concorrenza non sono più solo obiettivi, ma strumenti per garantire il miglior risultato possibile. Ciò implica l’attuazione dei principi di buon andamento, efficienza, efficacia ed economicità dell’azione amministrativa.

Il nuovo Codice identifica il principio di risultato come guida prioritaria per le stazioni appaltanti nell’esercizio del potere discrezionale e nell’individuazione delle regole per casi specifici. La fiducia reciproca nell’azione legittima, trasparente e corretta dell’amministrazione, dei suoi funzionari e degli operatori economici è alla base dell’attribuzione e dell’esercizio del potere nella contrattazione pubblica.

Inoltre, il Codice introduce la nozione di colpa grave per la responsabilità amministrativa, identificando comportamenti che la costituiscono, come la violazione di norme di diritto, l’omissione di cautele e verifiche, e l’omissione delle informazioni preventive richieste nell’attività amministrativa. Tuttavia, non costituiscono colpa grave le violazioni derivanti da orientamenti giurisprudenziali prevalenti o pareri delle autorità competenti.

Infine, il nuovo Codice prevede il diritto alla rinegoziazione del contratto per la parte che subisce un grave squilibrio a causa di circostanze straordinarie e imprevedibili che alterano significativamente l’equilibrio originario del contratto.

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