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UN NOSTRO CASO. LA STORIA DI UN FIDEIUSSORE E DELLA SUA VITTORIA IN TRIBUNALE.

Quando Mario (così lo chiameremo) venne in studio, era affranto, demoralizzato, ferito nell’orgoglio di imprenditore che aveva messo anche i sui beni personali a garanzia per un totale di ben 2 milioni di euro.

Due fideiussioni di 2 milioni di euro erano infatti la garanzia che la banca aveva chiesto per concedere, alla società che amministrava, un affidamento sul conto corrente ed un mutuo fondiario.

Passano gli anni e Mario, così come la società “garantita” dalle sue fideiussioni, subiscono, come tante imprese, le ferite della crisi economica. Si ritrova così nell’impossibilità di ripianare l’affidamento utilizzato e con il mutuo arretrato di 7 rate.

Per tutta risposta la Banca fa recapitare a Mario il motivo della sua delusione e del nostro incontro: la lettera con cui chiude il conto corrente societario in passivo, revoca l’affidamento e chiede tutta la somma residua del mutuo in unica soluzione.

Totale 300.000 euro. Una botta troppo forte per non chiedere conforto ad avvocati, anche perché, nel frattempo, la banca si attiva anche presso il Tribunale ottenendo un decreto ingiuntivo pesantissimo.

Intanto, c’è da comprendere la correttezza o meno della pretesa della banca. Per questo è necessario avere tutti i documenti depositati in Tribunale.

E lì l’opera certosina nella verifica della documentazione contrattuale e non solo che scopre, appunto, clausole nei due contratti di fideiussione che già erano state dichiarate nulle dalla Banca d’Italia per contrarietà alla normativa Antitrust. Si fa quindi opposizione al decreto ingiuntivo.

L’opporsi alla richiesta della Banca era fondato, come riconosciuto dallo stesso Tribunale che aveva emesso il decreto ingiuntivo, così revocato.

Le somme ingiunte con il decreto sono state, per questo motivo, dichiarate dal giudice come non dovute.

Le fideiussioni a suo tempo prestate da Mario per la sua società sono nulle.

E la banca?

Alla banca non resta che pagare le spese legali anche per Mario.

La morale? Prima di abbatterti, quando arrivano comunicazioni o atti che ti colpiscono, conviene sempre cercare la verità che, non sempre, è data da quanto afferma la banca o anche un Tribunale.

 

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