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L’ANGELO DI CASTELFORTE

di Gabriella Genisi

L’ANGELO DI CASTELFORTE

 

Gabriella Genisi, è un’autrice italiana. Ha scritto numerosi libri e ha inventato il personaggio del commissario Lolita Lobosco, la poliziotta più sexy del Mediterraneo, protagonista di alcuni romanzi pubblicati da Sonzogno, tra cui: La circonferenza delle arance (2010), Giallo ciliegia (2011), Uva noir (2012), Gioco pericoloso (2014), Spaghetti all’assassina (2015), Mare nero (2016), Dopo tanta nebbia (2017) e Lo scammaro avvelenato (2022). Ha inoltre scritto: La teoria di Camila. Una nuova geografia familiare (Perrone, 2018), Pizzica amara (Rizzoli, 2019), La regola di Santa Croce (2021) e L’angelo di Castelforte (2023).

 

Il noir di Gabriella Genisi, “L’Angelo di Castelforte”, edito per Rizzoli (2023), è un legal thriller all’americana. La narrazione si sviluppa nelle atmosfere del Salento, tra magie macabre, diavoli sirene e case stregate, nonché i profumi di negroamaro, ulivi, parmigiane e rustici.

La protagonista del romanzo, Chicca Lopez, lascia a Lolita Lo Bosco le louboutin, gli abiti glamour e le calze a rete per indossare degli anfibi più comodi, dei leggings di pelle e l’immancabile chiodo.

Maresciallo dei carabinieri, cintura nera di Karate, in servizio presso il Comando provinciale di Lecce, alla vettura di servizio preferisce la sua Bonneville, una due ruote che le permette di muoversi velocemente tra i paesaggi incantati del Salento.

Una regata fuori stagione, per una breve vacanza con Glenda, la barista che le ha rubato il cuore, viene interrotta bruscamente da una telefonata del Capitano Biondi, con un ordine irrevocabile: rientra, c’è un caso importante per il Maresciallo Lopez.

La scomparsa di Karen Pelletier, famosa scrittrice franco-canadese, viene poi trovata morta tra gli scogli della marina di Mancaversa. È il primo di tre omicidi singolari ed eclatanti, e le vittime sono tutte illustri, prevalentemente scrittori famosi e stranieri, provenienti tutti dalla tenuta dell’antico borgo di Castelforte.

La tenuta di Castelforte è stata scelta da Victor Allen, un anziano lord inglese e scrittore di fama mondiale, che organizza un momento di incontro per importanti firme da tutto il mondo. Alcuni di loro scompaiono misteriosamente per poi incontrare una morte violenta. Lo stesso Allen non reggerà alla scomparsa del suo amato Ronny, un giovane salentino che ha rubato il cuore del proprietario della tenuta e non solo.

Le pagine di Genisi enfatizzano un senso della misura e dell’armonia che si esalta nella descrizione dei paesaggi e dei luoghi. Sono i luoghi a indicare le architetture e le figure, e il modo di disporre le parole. A patto di riconoscerli, questi paradisi del senso e della sostanza del mondo.

Ma torniamo ai personaggi e alle storie che si intrecciano tra le righe di questo romanzo noir. Chi sono questi scrittori impegnati in questo concorso letterario organizzato da Victor Allen? La risposta la troviamo nelle emblematiche parole di una giallista quarantenne arrivata dal Sudamerica, Hyacintha Garcia, rivolte al Maresciallo dei carabinieri durante l’interrogatorio che segue il secondo ritrovamento privo di vita di un ospite di Castelforte, lo scrittore Rolf Jensen.

“<<… Ignora forse che gli autori sono dei veri e propri ladri?>>”, dice Hyacintha Garcia.

Chicca Lopez replica con ironia: “<<Ho poca esperienza in fatto di scrittura, ma di ladri me ne intendo abbastanza>>”.

Ed ecco la riflessione che lascia senza parole:

“<<Non di questi, si fidi. Rubano parole, respiri, tramonti, amori e morti, vecchi segreti di famiglia. Talvolta un’idea folgorante che incautamente hai raccontato. Si potrebbe uccidere per la causa>>”.

La tenace Chicca Lopez, con lo scorrere delle pagine, svolge un’indagine sospesa tra realtà e leggenda, tra letteratura e cronaca nera.

Oltre alle storie personali, tra sentimento e passione dei personaggi del racconto, l’autrice offre anche uno spaccato del mondo editoriale, riuscendo in parte a smitizzare la categoria degli scrittori, ai quali troppo spesso vengono attribuite caratteristiche e superpoteri che non possiedono, almeno non tutti. Non sono così sedentari come li immagineremmo, non sono così saggi, ascetici, staccati dalla realtà, persi nel loro mondo come potremmo pensarli. Non sono circonfusi da un’aura di misticismo o santità che li rende automaticamente privi di vizi, difetti o manie di grandezza, come spesso si commette l’errore di immaginarli. Del resto, come diceva Balzac, “Non è facile attraversare le stagioni della vita senza essere travolti dai mutamenti”.

L’autrice rispetta le aspettative rosee dei suoi lettori, che ancora una volta vengono rapiti dall’incalzare di una storia accattivante, che diventa sempre più coinvolgente con il passare delle pagine. Il destino è segnato e trova ancora una volta posto nella bacheca dei successi letterari.

Affascinante è la scrittura di Gabriella Genisi, che ci riporta alla mente un celebre aforisma di Silone: “Ogni romanzo, insegnava Silone, è prima di tutto una storia d’amore. Non importa se è un amore felice, sperato, fallito, tradito o inseguito. Comunque, amore. E cioè il desiderio dell’altrui felicità”.

Buona lettura.

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