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COSA SONO E SONO NULLE LE FIDEIUSSIONI ABI?

 

Chiunque abbia rilasciato una fideiussione omnibus a garanzia di obbligazioni contratte dalla propria società o da terzi può avere interesse a conoscere l’evoluzione della giurisprudenza in tema di nullità delle fideiussioni bancarie che siano conformi allo schema ABI.

 

 L’evoluzione della giurisprudenza sul tema della nullità delle fideiussioni bancarie conformi allo schema ABI.

 

Abbiamo già avuto modo di affrontare insieme il tema della nullità delle fideiussioni bancarie conformi allo schema ABI (disponibile qui o sul nostro sito, per chi avesse voglia di rinfrescare la memoria).

 

In quella occasione, si è osservato come si tratti di un tema di estremo interesse. Basti pensare alla portata ciclonica di un orientamento giurisprudenziale che dovesse svilupparsi prevalentemente in senso favorevole alla nullità totale delle fideiussioni predisposte in conformità allo schema ABI.

 

Una recente pronuncia della Corte d’Appello, del 19 maggio 2020, ci offre l’occasione per tornare sull’argomento ed aggiornarci sulla sua evoluzione.

 

Le motivazioni adottate dalla Corte d’Appello di Bari.

 

Il dibattito circa l’estensione della nullità dell’intesa ai contratti a valle e sulla portata (totale o parziale) della nullità dei contratti di fideiussione conformi allo schema ABI è ancora acceso ed è ancora in essere un contrasto nella giurisprudenza di merito e di legittimità.

Ma la Corte d’Appello di Bari torna per la seconda volta sull’argomento confermando il proprio orientamento favorevole a riconoscere l’estensione della nullità dell’intesa illecita anche ai contratti stipulati a valle nonché la portata totale della nullità stessa.

Vediamo gli argomenti adottati dalla Corte d’Appello per sostenere una simile tesi.

Riguardo all’estensione della nullità dell’intesa illecita anche ai contratti stipulati a valle, essa ha rilevato che sarebbe una palese contraddizione affermare la nullità dell’intesa e, allo stesso tempo, la validità dei contratti stipulati in sua esecuzione, poiché ciò comporterebbe una evidente elusione della normativa a tutela della concorrenza. Da qui la nullità, non solo dell’intesa a monte, ma anche dei contratti stipulati in esecuzione della stessa.

Assodato questo aspetto, la Corte passa ad affrontare la portata, totale o parziale, della nullità in questione, là dove per nullità totale si intende la nullità dell’intero contratto, mentre per parziale si intende la nullità delle sole clausole contenute nell’intesa vietata.

La Corte d’Appello opta per la nullità totale della fideiussione, rilevando come la fideiussione omnibus assolva ad una funzione specifica che “verrebbe meno se le clausole più significative fossero eliminate dallo schema”.

In definitiva, senza le clausole nulle la banca non avrebbe accettato la fideiussione, la cui funzione di garanzia sarebbe inevitabilmente venuta meno, facendo così perdere alla banca l’interesse al rilascio della garanzia.

Conclusioni.

Questo, dunque, è l’orientamento confermato dalla Corte d’Appello di Bari.

Non mancano sentenze di merito di contrario avviso ma la strada della nullità derivata dei contratti a valle e della portata totale della stessa sembra prendere piede sempre più.

 

Per ulteriori approfondimenti, scrivete a:

adebenedittis@rennastudiolegale.it

oppure

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