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DIFFERENZA TRA IMPOSTE, TASSE E TRIBUTI

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Abstract: La tua impresa ha un socio che conosci bene: lo Stato. I suoi dividendi sono di tre tipi: imposte, tasse e tributi. Questi termini sono spesso utilizzati impropriamente come sinonimi o vengono tra loro confusi. E’ bene, pertanto, conoscerne il significato e le differenze.

 

COSA SONO LE IMPOSTE

L’imposta è un prelievo di natura pecuniaria previsto dalla legge a carico del contribuente a titolo di compartecipazione alle spese pubbliche secondo uno specifico indice di ripartizione rappresentato dalla capacità contributiva di ogni contribuente. Per capacità contributiva si intende la ricchezza di un contribuente determinata sulla base di fatti normalmente economicamente valutabili quali, a titolo di esempio, la percezione di un reddito o il possesso di un patrimonio.

Pertanto, il contribuente deve versare l’imposta per il solo fatto che vi è una spesa pubblica da suddividere tra tutti i membri di una comunità sociale strutturata (Stato, Regione, Comune, U.E.).

Chi ha capacità contributiva, dunque, concorre, per ciò solo, a finanziare le spese pubbliche anche in luogo di coloro che difettano di tale capacità i quali, nonostante ciò, fruiscono di tutti i servizi legati all’appartenenza ad una comunità sociale organizzata (Stato o altro Ente territoriale).

E’, infatti, alle imposte che fa riferimento la Costituzione quando, all’art. 53, prevede che “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva”.

Appartengono alla categorie delle imposte, tra le altre, l’I.R.P.E.F, l’I.R.E.S., l’I.V.A. e l’I.R.A.P.

 

COSA SONO LE TASSE

 La tassa è un prelievo pecuniario previsto dalla legge gravante sul contribuente in relazione alla fruizione, o fruibilità, di un servizio pubblico o di un’attività pubblica erogata da un Ente pubblico.

Normalmente tale servizio viene richiesto dal contribuente e dalla sua erogazione deriva un beneficio.

Esiste, dunque, uno stretto collegamento tra l’importo richiesto a titolo di tassa e lo specifico servizio pubblico erogato dall’Ente.

Da tale collegamento tassa – servizio pubblico discende la conseguenza che l’ammontare della tassa non può mai essere superiore al costo del servizio erogato dall’Ente.

Appartengono alla categorie delle tasse, tra le altre, la tassa sui rifiuti e la tassa sull’occupazione del suolo pubblico.

 

COSA SONO I TRIBUTI

 

Con il termine tributo si intendono tutti i prelievi di ricchezza previsti dalla legge ed effettuati a carico del contribuente coattivamente e, dunque, anche a prescindere o contro la sua volontà.

Pertanto, i tributi comprendono tanto le imposte quanto le tasse.

Qualificare una entrata pubblica come tributo ha importanti conseguenze in quanto:

  • autorizza l’emanazione di norme che, in deroga al principio dell’inviolabilità del domicilio, consentono accessi, ispezioni e verifiche volti ad accertare atti di evasione;
  • tutte le controversie concernenti tributi sono di competenza delle Commissioni Tributarie (Provinciale in primo grado e Regionale in secondo grado);
  • I tributi hanno specifiche norme che ne disciplinano la liquidazione, l’accertamento, la riscossione, il rimborso, la decadenza e la prescrizione;
  • La violazione di norme in materia di tributi comporta l’irrogazione di sanzioni amministrative tributarie.

 

CONCLUSIONI

 Le imposte sono, dunque, prelievi pecuniari non collegati all’erogazione di un servizio pubblico o allo svolgimento di un’attività pubblica da parte di un Ente pubblico ma esclusivamente finalizzati a finanziare le spese pubbliche di una collettività socialmente organizzata.

Al contrario, le tasse sono dei prelievi pecuniari collegati all’erogazione, da parte di un Ente pubblico, di un servizio pubblico del quale il contribuente in concreto fruisce o può fruire.  

Sia le imposte che le tasse appartengono alla più ampia categoria dei tributi.

 

 

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