Cerca

DESTRA, SINISTRA E VICEVERSA

Tempo di lettura: 3 minuti

di Salvatore Merlo e Antonello Caporale

DESTRA, SINISTRA E VICEVERSA

Catalogo breve dei peggiori vizi dei conservatori

 

Antonello Caporale: giornalista dal 2012 al Fatto Quotidiano e prima, lungamente, a Repubblica, nonché, commentatore televisivo e saggista, suoi: La Ciurma (L’Ancora del Mediterraneo, 2006); Impuniti (Baldini Castoldi Dalai Editore, 2007)  Mediocri (Baldini Castoldi Dalai Editore, 2008), Peccatori (Baldini Castoldi Dalai Editore, 2009), Terremoti Spa (Rizzoli, 2010), poi sono usciti Controvento (Mondadori, 2011), Acqua da tutte le parti (Ponte alle Grazie, 2016) sino al saggio oggetto della presente recensione, Il ministro della Paura (Piper First, 2018).

 

Salvatore Merlo:  vicedirettore del Foglio. Cresciuto a Catania, liceo classico “Galileo” a Firenze, tre lauree a Siena e una parentesi erasmiana a Nottingham. Un tirocinio in epoca universitaria al Corriere del Mezzogiorno (redazione di Bari), ho collaborato con Radiotre, Panorama e Raiuno. Lavoro al Foglio dal 2007. Ho scritto per Mondadori “Fummo giovani soltanto allora”, la vita spericolata del giovane Indro Montanelli.

 

Caporale e Merlo sono, senza ombra di dubbio, tra le “penne” più acuminate del giornalismo italiano e con questo saggio propongono ai lettori una visione critica di ciò che la destra e la sinistra rappresentano per l’attuale panorama politico italiano. Molte critiche e qualche consiglio di buon senso, sperando che qualcuno da destra e sinistra e viceversa lo legga.

Sul tema, senza scomodare l’intramontabile Norberto Bobbio si è scritto molto e di più, ma il tratto originale e la forza espressiva degli autori si è dispiegata pagina per pagina.

Accattivante la copertina, questo inchiostro sovrapposto di rosso e nero richiama un po’ <<l’espressionismo>> di Jackson Pollock e prepara il lettore al “viceversa”.

La locuzione avverbiale, infatti, preceduta dalla congiunzione più che agli opposti prospetta la possibilità di uno scambio di scenario o di possibili sovrapposizioni tra destra e sinistra.

Originale, altresì, la prospettiva di una lettura rovesciata, che consente il lettore di prendere il fiato e impegnare la lettura preparandosi ad una prospettiva diversa.

I prologhi in copertina rappresentano un invito alla lettura convincente.

Scrive Antonello Caporale:

«Le battaglie sono popolari quando sono avvertite come necessarie da una parte rilevante della società. Sarebbe bello se i progressisti mettessero l’Italia davanti allo specchio e dicessero: ecco come vorrei cambiarti»

Scrive Salvatore Merlo:

«Il desiderio di un elettore riluttante è una destra che non sia vittima del proprio passato, né destinata a perpetuare gli schemi berlusconiani; de-ideologizzata, maggioritaria, anti-populista, capace di parlare e raccogliere consensi anche a sinistra»

Due elettori riluttanti e apolidi dialogano l’uno con la destra e l’altro con la sinistra, spronandole a mettere a frutto quelle che individuano come occasioni.

Molte le domande che gli autori condividono con i lettori.

Destra e Sinistra pari sono o restano due visioni alternative del mondo? Quali sono le battaglie che ciascuna dovrebbe combattere per il bene dell’Italia?

Gli Autori sembrano spronarsi reciprocamente a sfruttare le opportunità individuate nelle analisi puntuali e raffinate del proprio campo di azione.

Salvatore Merlo vede nell’opportunità di governare la possibilità di sviluppare una nuova destra conservatrice in Italia, mai vista prima.

Antonello Caporale richiama la necessità di un campo progressista capace, soprattutto dall’opposizione, di riconnettersi con la gente per fare finalmente una svolta a sinistra.

Guardando il Paese con una “prospettiva rovesciata”, invitano ad abbandonare i fantasmi del passato, indicando programmi da realizzare e bisogni urgenti da affrontare.

Il risultato è un intenso dialogo in cui si mescolano passione e moderazione, pragmatismo e ideali, critiche e proposte, sostenendo che “ogni democrazia necessita di una sinistra progressista, riformista, anche radicale nelle sue scelte, e di una destra liberale e aperta al mondo, rigorosa nei suoi riferimenti costituzionali”.

Conclude Merlo:

<<Ma adesso la destra è al governo nazionale […] forza. Meno lamentele, meno recriminazioni, meno filastrocche sull’egemonia da riconquistare. E più capacità di attrarre i migliori, di aprire le porte a intelligenze che non si sono ancora avvicinate>>.

 Chiude Caporale:

<<La sinistra deve tornare a parlare al mondo, altrimenti il mondo se la mette in tasca>>.

 

Buona lettura

Iscriviti al canale YouTube

Altri articoli della stessa categoria:

Fine degli Articoli relativi a questa Categoria

LE TUE PRATICHE dove vuoi quando puoi

Cerca