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CONTROLUCE

Tempo di lettura: 3 minuti

di Maria Pia Romano

CONTROLUCE

 

Maria Pia Romano, è scrittrice e giornalista, si occupa di comunicazione, uffici stampa e social media management.
Per Besa ha già pubblicato le raccolte di poesie Il funambolo sull’erba blu e La settima stella (2008), oltre a diversi romanzi: Onde di follia (2006), L’anello inutile (2011) – che ha ottenuto le tre penne di “Billy il vizio di leggere” del TG1 ed è stato finalista al Premio Nabokov 2012; Le amiche imperfette (2020); Le stagioni del viaggio (2021) – Premio Speciale per la Narrativa edita Premio Nabokov 2022 e Premio Zingarelli 2023 per la Narrativa; La cura dell’attesa (2023), vincitore, tra gli altri, del Contropremio Carver e del Premio Letterario Città di Mesagne. Le sue poesie sono inserite nel Museo della Poesia di Perla Cacciaguerra a Cesa. Suoi testi sono stati tradotti da Amina di Munno e Cassio Junqueira per il Festival della Letteratura Italiana in Brasile.

L’ultimo romanzo di Maria Pia Romano “Controluce” è stato presentato da Maria Cristina Donnarumma nell’ambito dei titoli proposti dagli “Amici della domenica” al Premio Strega 2024.
<<Un romanzo scritto con la sabbia tra le dita, mentre la salsedine s’incolla ai capelli: una storia di sentimento e fragilità che svela, al di là di ogni prevedibile aspettativa, nella tensione erotica crescente, le possibili derive dell’amore adulto>>.

Il libro ci conduce attraverso la vita di Sofia, una pittrice che abita in una casa sul mare, tra la sua passione per i gatti e la pittura. Le pagine del racconto ci offrono un affascinante mosaico di personaggi e paesaggi, che ci introducono in un mondo ricco di emozioni e confermano il talento evocativo dell’autrice salentina.

Il racconto trasmette un senso di comunità che trasforma le esperienze individuali di Sofia, con particolare riferimento alla passione per Leonardo scienziato con la passione per la poesia, in una narrazione coinvolgente, piena di eventi che catturano l’attenzione del lettore. Ci troviamo di fronte a una riflessione sulla vita della protagonista, sulle esperienze che hanno plasmato la sua memoria, oscillando tra la vicinanza e la distanza dal passato.

Sofia emerge come un’anima libera, capace di oltrepassare i confini convenzionali, in sintonia con la natura e avvolta da una passionalità velata. Lo scenario del mar Ionio, lontano dalle folle turistiche, diventa un elemento fondamentale, rappresentando la solitudine e la contemplazione che ispirano Sofia nei suoi momenti di introspezione.

Il passato doloroso, i conflitti familiari e l’assenza del padre sembrano stemperarsi di fronte agli affetti più genuini, come quello per i gatti, amati senza possessività. Sofia si trova a confrontarsi con la sua stanchezza e con il desiderio di trascurare se stessa e il suo talento artistico, ma la ricerca della solitudine diventa un’opportunità per rinascere e riscoprire la capacità di amare con purezza e maturità.

Maria Pia Romano apre alcune pagine del romanzo all’eros e lo fa in modo innovativo, mescolando elementi di realismo magico, fantascienza e psicologia per creare momenti avvincenti che esplorano l’amore, la passione e la sessualità in tutte le loro sfaccettature, senza mai scadere nel volgare anche quando l’approdo sembra inevitabile.

Il racconto si sviluppa con uno stile semplice ma profondo, che crea un legame intimo tra l’autore e il lettore, immergendoli in un’atmosfera ricca di gioia e sensualità. Il fulcro della narrazione risiede nella capacità di coinvolgere il lettore, mantenendo viva la curiosità anche dopo la conclusione del libro, lasciandoci immaginare il futuro di Sofia. Perché il tempo narrato continua a vivere oltre le pagine.

Aveva ragione Kafka: un romanzo è il colpo dello scalpello che rompe il mare di ghiaccio che è dentro di noi. E’ un viaggio dell’uomo nell’uomo, esperienza antropologica: avventura, esplorazione, sete di conoscenza, fascinazione, meraviglia, tuffo nel futuro e incanto del passato.

Ogni romanzo, insegna Silone, è prima di tutto una storia d’amore. Non importa se amore felice, sperato, fallito, tradito o inseguito. Comunque amore. E cioè desiderio dell’altrui felicità.

Ed il vero protagonista in effetti è l’amore, questo amore dolce e travolgente, maturo ma non vecchio, fatto di parole non dette, di emozioni intense, attraversa le pagine del romanzo con la leggerezza e intensità cui la scrittrice, in vero, ci ha abituati e quasi viziati.

Se la strada della felicità non è asfaltata, controluce è possibile mirarla.

“Permettere all’immaginazione di fare viaggi di andata e ritorno, prima di approdare in stazioni sconosciute” è una missione pienamente compiuta.

Buon viaggio!

 

Immagini della presentazione del libro di Maria Pia Romano dal titolo “Controluce”.  Dialoga con l’autrice Vincenzo Candido Renna con letture a cura di Marco Alemanno.

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