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Diritto Penale

CONOSCI I COLLETTI BIANCHI?

Abstract. Stando all’immaginario comune sembrerebbe che a delinquere siano soltanto coloro che vivono ai margini della società, i disadattati, i poveri, gli alcolizzati ma, a dire il vero, nella realtà

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REATI COMMESSI CON MONETA ELETTRONICA E RESPONSABILITÀ 231

La Legge n. 215/2021, di conversione del D.L. n. 146/2021, ha apportato importanti modifiche al D.Lgs. n. 81/2008, in materia di sicurezza sul lavoro. Degne di nota sono le novità riguardanti la formazione obbligatoria con aggiornamento periodico del datore di lavoro, il rafforzamento della figura del preposto, l’applicazione delle sanzioni per datore di lavoro e dirigenti per la violazione dell’obbligo di formazione e le misure volte al contrasto del lavoro irregolare.

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COSA CAMBIA IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO?

La Legge n. 215/2021, di conversione del D.L. n. 146/2021, ha apportato importanti modifiche al D.Lgs. n. 81/2008, in materia di sicurezza sul lavoro. Degne di nota sono le novità riguardanti la formazione obbligatoria con aggiornamento periodico del datore di lavoro, il rafforzamento della figura del preposto, l’applicazione delle sanzioni per datore di lavoro e dirigenti per la violazione dell’obbligo di formazione e le misure volte al contrasto del lavoro irregolare.

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COMMERCIO DI PRODOTTI CON MARCHI CONTRAFFATTI

La Seconda Sezione ha ribadito che la Corte ha chiarito che, poiché la tutela penale dei marchi e segni distintivi delle opere di ingegno o di prodotti industriali è finalizzata alla garanzia dell’interesse pubblico preminente della fede pubblica, più che a quello privato del soggetto inventore, il terzo comma dell’art. 473 c.p. deve essere interpretato nel senso che per la configurabilità dei delitti contemplati nei precedenti commi del medesimo articolo è necessario che il marchio o il segno distintivo di cui si assume la falsità, sia stato depositato, registrato o brevettato nelle forme di legge all’esito della prevista procedura, sicchè la falsificazione dell’opera di ingegno può aversi soltanto se essa sia stata formalmente riconosciuta come tale.

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POSSIBILE LA CONFISCA DIRETTA DEL DENARO SUL CONTO CORRENTE?

Qualora il prezzo o il profitto derivante dal reato sia costituito da denaro, la confisca viene eseguita, in ragione della natura del bene, mediante l’ablazione del denaro, comunque rinvenuto nel patrimonio del soggetto, che rappresenti l’effettivo accrescimento patrimoniale monetario da quest’ultimo conseguito per effetto del reato; tale confisca deve essere qualificata come confisca diretta, e non per equivalente, e non è ostativa alla sua adozione l’allegazione o la prova dell’origine lecita del numerarlo oggetto di ablazione.

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REATI TRIBUTARI: È CONFISCABILE LA PRIMA CASA?

In tema di reati tributari la Cassazione con la sentenza n. 30342 del 04/08/2021 chiarisce che il limite posto dal legislatore all’espropriazione immobiliare non riguarda la “prima casa” ma “l’unico immobile di proprietà del debitore”; che la disposizione di legge non fissa un principio generale di impignorabilità, perché si riferisce solo alle espropriazioni da parte del fisco per i debiti tributari e non a quelle promosse da altre categorie di creditori per debiti di altro tipo; che non trova, comunque, applicazione alla confisca penale, sia essa diretta o per equivalente, né al sequestro preventivo ad essa preordinato, perché oggetto della confisca è il profitto del reato e non il debito verso il fisco; nel caso di reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte coincide con il patrimonio sottratto alla garanzia dell’esazione e non già con il debito tributario evaso

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GREEN PASS: SANZIONI PER DATORI DI LAVORO E LAVORATORI

Il decreto-legge n. 127/2021 prevede che entro il 15/10/2021 il datore di lavoro, pubblico e privato, definisca le modalità operative per l’organizzazione delle verifiche del rispetto delle prescrizioni di legge, anche a campione, prevedendo prioritariamente, ove possibile, che tali controlli siano effettuati al momento dell’accesso ai luoghi di lavoro, individuando con atto formale i soggetti incaricati dell’accertamento delle violazioni degli obblighi.
La mancata osservanza delle prescrizioni di legge in tema di accesso sui luoghi di lavoro senza il Green pass (Certificazione verde Covid-19) comporterà l’applicazione di pesanti sanzioni amministrative ed accessorie sia al datore di lavoro che al lavoratore.

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