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ANCHE IO (SHE SAID) – Legal thriller Etc.

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Quando la voce delle donne diventa un grido: She Said 👨‍⚖️

Appena passato l’8 marzo, Festa della Donna, ho voluto recensire “She Said”, conosciuto in Italia con il titolo “ANCHE IO”, basato sull’omonimo libro di Jodi Kantor e Megan Twohey, che racconta la storia vera di due giornaliste del New York Times che hanno portato alla luce le accuse di abusi sessuali contro il produttore cinematografico Harvey Weinstein. Il film, pur non essendo un thriller giudiziario in senso classico, può essere considerato a sfondo legale per diverse ragioni:

  • La trama si concentra sul lavoro investigativo delle due giornaliste. Megan Twohey e Jodi Kantor hanno dovuto superare ostacoli e resistenze per raccogliere le prove e le testimonianze delle donne che accusavano Weinstein. Il film mostra il loro metodo di lavoro, le loro intuizioni e la loro tenacia nel perseguire la verità.
  • Il film affronta il tema delle molestie sessuali e del potere. Le accuse contro Weinstein hanno scoperchiato un sistema di abusi e di coperture che coinvolgeva diverse figure potenti del mondo dello spettacolo. “She Said” mette in luce la disparità di potere tra uomini e donne e l’importanza di denunciare le molestie.
  • Il film ha avuto un impatto significativo sulla società. L’inchiesta di Twohey e Kantor ha contribuito a dare inizio al movimento #MeToo, che ha portato alla luce numerose storie di abusi sessuali e ha aperto un dibattito sulla necessità di cambiare la cultura del silenzio e dell’impunità.

 

Il cast

Le protagoniste:

  • Carey Mulligan interpreta Megan Twohey, una giornalista del New York Times.
  • Zoe Kazan interpreta Jodi Kantor, l’altra giornalista del New York Times che ha lavorato all’inchiesta su Harvey Weinstein.

Altri membri del cast:

  • Patricia Clarkson interpreta Rebecca Corbett, l’editrice delle pagine investigative del New York Times.
  • Andre Braugher interpreta Dean Baquet, il caporedattore del New York Times.
  • Jennifer Ehle interpreta Laura Madden, una delle donne che ha accusato Weinstein di abusi sessuali.
  • Samantha Morton interpreta Zelda Perkins, un’ex assistente di Weinstein.
  • Ashley Judd interpreta se stessa, una delle donne che ha accusato Weinstein di abusi sessuali.
  • Tom Pelphrey interpreta Jim Rutman, il marito di Megan Twohey.
  • Adam Shapiro interpreta Brad Pitt, il produttore cinematografico che ha aiutato le giornaliste nella loro inchiesta.

 

La Trama ed i fatti reali

Il film “She Said” racconta la storia vera di due giornaliste del New York Times, Megan Twohey (Carey Mulligan) e Jodi Kantor (Zoe Kazan), che hanno portato alla luce le accuse di abusi sessuali contro il produttore cinematografico Harvey Weinstein.

Tutto inizia quando Megan Twohey riceve una telefonata da una donna che si identifica come “Ashley Judd”. La donna racconta di essere stata molestata da Weinstein e chiede a Megan di aiutarla a rendere pubblica la sua storia. Megan, insieme a Jodi Kantor, inizia a indagare e scopre che molte altre donne hanno avuto esperienze simili con Weinstein.

Le due giornaliste incontrano numerose resistenze. Alcune donne hanno paura di parlare per timore di ritorsioni da parte di Weinstein. Altri, invece, non credono alle loro accuse. Ma Megan e Jodi non si arrendono e continuano a raccogliere le prove e le testimonianze delle donne che hanno accusato Weinstein.

Nel 2017, il New York Times pubblica un articolo che inchioda Weinstein. L’articolo, intitolato “Harvey Weinstein Accused of Sex Harassment by Dozens of Women”, riporta le accuse di molestie sessuali da parte di oltre 80 donne. L’articolo ha un effetto dirompente: Weinstein viene licenziato dalla sua azienda e accusato di diversi reati.

Nel 2020, Weinstein viene condannato a 23 anni di carcere per stupro e atti sessuali criminali. Il processo è stato un momento importante per le donne che lo hanno accusato e per il movimento #MeToo, che ha dato voce a milioni di donne che hanno subito molestie sessuali.

“She Said” è un film importante che racconta una storia vera di coraggio e di perseveranza. È un film che fa riflettere sulle molestie sessuali e sul potere del giornalismo d’inchiesta.

Il film è stato elogiato dalla critica per la sua accuratezza e per la sua capacità di raccontare una storia complessa e delicata. Il film ha ricevuto anche diverse nomination a premi cinematografici, tra cui il Premio Oscar per la migliore sceneggiatura non originale.

Oltre al film, vale la pena approfondire la storia vera di Harvey Weinstein e del processo che ne è seguito. Ecco alcuni link utili:

La storia di Harvey Weinstein è un esempio di come il potere possa essere usato per abusare degli altri. È anche un esempio di come il coraggio di poche persone possa fare la differenza e portare al cambiamento.

La critica

“She Said” è un film drammatico del 2022 diretto da Maria Schrader e basato sull’omonimo libro di Jodi Kantor e Megan Twohey. Il film racconta la storia vera delle due giornaliste del New York Times che hanno portato alla luce le accuse di abusi sessuali contro il produttore cinematografico Harvey Weinstein.

Aspetti e critica positiva:

  • Il film è ben recitato. Carey Mulligan e Zoe Kazan offrono interpretazioni intense e realistiche di Jodi Kantor e Megan Twohey.
  • La regia di Maria Schrader è efficace e coinvolgente. Schrader crea un’atmosfera di tensione e suspense che mantiene lo spettatore incollato alla sedia.
  • La sceneggiatura è accurata e ben scritta. La sceneggiatura di Rebecca Lenkiewicz ripercorre fedelmente l’inchiesta di Kantor e Twohey, dando vita a un racconto avvincente e informativo.
  • Il film è un importante atto d’accusa contro le molestie sessuali e il potere maschile. “She Said” è un film che fa riflettere e che invita a prendere posizione contro la cultura del silenzio e dell’impunità.
  • Paolo Mereghetti del Corriere della Sera: “Un film potente e necessario, che racconta una storia di coraggio e di speranza.”
  • Maurizio Porro del Corriere della Sera: “Un film ben fatto e coinvolgente, che ci fa riflettere su un tema importante come le molestie sessuali.”
  • Serena Dandini di La Repubblica: “Un film importante che dà voce alle donne che hanno subito abusi e che invita a cambiare le cose.”

Aspetti e critica negativa:

  • Il film è un po’ troppo didascalico. A volte, la regia e la sceneggiatura tendono a sottolineare troppo i messaggi del film, rendendolo un po’ meno incisivo.
  • Il ritmo del film è un po’ lento. La prima parte del film è un po’ troppo lunga e potrebbe risultare un po’ noiosa ad alcuni spettatori.
  • Il film non approfondisce abbastanza la vita privata delle due protagoniste. Ci sarebbe piaciuto conoscere meglio Jodi Kantor e Megan Twohey come donne e non solo come giornaliste.
  • Alberto Crespi de L’Espresso: “Un film didascalico e un po’ noioso, che non aggiunge nulla alla storia che già conosciamo.”
  • Giorgio De Vincenti di Il Messaggero: “Un film ben recitato, ma con una sceneggiatura un po’ troppo prevedibile.”
  • Michele Anselmi de Il Foglio: “Un film che non osa abbastanza e che si limita a illustrare la vicenda senza approfondirla.”

Il verdetto finale

“She Said” è un film importante e potente che arriva nelle sale italiane in un momento significativo, il giorno dopo la Festa della Donna. Il film racconta la storia vera di due giornaliste del New York Times, Jodi Kantor e Megan Twohey, che hanno portato alla luce le accuse di abusi sessuali contro il produttore cinematografico Harvey Weinstein.

Il film è un atto d’accusa contro le molestie sessuali e il potere maschile. È un film che fa riflettere e che invita a prendere posizione contro la cultura del silenzio e dell’impunità.

La regia di Maria Schrader è efficace e coinvolgente. Le interpretazioni di Carey Mulligan e Zoe Kazan sono intense e realistiche. La sceneggiatura è accurata e ben scritta.

“She Said” non è un film perfetto. Il ritmo è un po’ lento in alcuni punti e la sceneggiatura a volte tende a sottolineare troppo i messaggi del film. Tuttavia, questi difetti non oscurano l’importanza e il valore di questo film.

“She Said” è un film che tutte le donne dovrebbero vedere. È un film che ci ricorda che la lotta per l’uguaglianza e la giustizia non è ancora finita. È un film che ci dà speranza e ci ispira a continuare a combattere per un mondo migliore.

In occasione ma anche dopo la Festa della Donna, “She Said” è un film che ci fa riflettere sul coraggio e sulla tenacia delle donne che hanno combattuto e continuano a combattere per i loro diritti. È un film che ci ricorda che la loro voce è importante e che il cambiamento è possibile.

Verdetto finale: “She Said” è un film importante, potente e necessario. Un film da vedere e da non dimenticare.

Voto:

6/10

 

P.S. Dove vederlo legalmente in streaming? Il film è facilmente accessibile in streaming legale completo in italiano tramite diverse piattaforme, tra cui Amazon Prime Video, NOW, Chili, TIMVISION, Rakuten TV, Sky on Demand, Google Play, Microsoft Store, iTunes e PlayStation Store. Ogni piattaforma offre opzioni diverse, tra cui abbonamento, noleggio o acquisto, con prezzi variabili per le versioni SD, HD e 4K. Inoltre, è possibile scegliere tra audio e sottotitoli in italiano (ITA) e inglese (ENG) per una migliore esperienza di visione.

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