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ASSEGNO UNICO UNIVERSALE: A CHI SPETTA?

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L’assegno unico universale è un beneficio riconosciuto ai nuclei familiari con figli a carico.

L’Inps, con il messaggio nr. 4748 del 31 dicembre 2021, ha comunicato che a partire dal 1 gennaio 2022 sul proprio portale sarà disponibile la procedura per la presentazione delle relative domande.( https://www.inps.it/prestazioni-servizi/moduli)

Chi ne ha diritto?

Spetta a tutte le famiglie con figli a partire dal settimo mese di gravidanza e fino al compimento del 21esimo anno di età.

L’assegno unico e universale è esteso a tutti, anche in caso di minori in affidamento.

Quando può essere richiesto?

L’assegno unico può essere richiesto da uno dei due genitori esercenti la potestà genitoriale a partire dal 1° gennaio 2022 e sarà erogato dall’INPS a partire da marzo 2022 alle famiglie che ne hanno fatto domanda.

Quali sono i requisiti per richiedere l’Assegno Unico?

Occorre essere:

  •  cittadino italiano o cittadino di uno Stato membro dell’Unione Europea, o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno;
  •  cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione Europa, in possesso del permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo o del permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca di durata almeno semestrale;
  • soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;
  • domiciliato e residente in Italia;
  • Avere figli a carico fino al compimento del 21° anno di età;
  • Essere residente in Italia da almeno due anni, anche non continuativi oppure essere titolare di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato o determinato di durata non inferiore a sei mesi.

L’assegno viene erogato in misura decrescente all’aumentare del livello di ISEE, oltre che in funzione del numero dei figli. Infatti l’importo cambia a seconda che nel nucleo siano presenti uno o due figli minori oppure almeno tre figli minori (in quest’ultimo caso l’importo è maggiorato del 30%). Inoltre l’ammontare dell’indennizzo è maggiorato di 50 euro per ciascun figlio minore con disabilità, così come classificata ai fini ISEE (medio, grave e non autosufficiente).

Come viene erogato?

il beneficio verrà erogato direttamente, mediante bonifico bancario accreditando la somma  al genitore che ha effettuato la richiesta, ma possono essere forniti anche i dati di pagamento dell’altro genitore, al fine di usufruire del pagamento dell’assegno in misura ripartita.

Dai 18 anni di età, inoltre, una somma ridotta rispetto all’assegno potrebbe essere accreditata direttamente al figlio se:

  • univesitario;
  • tirocinante;
  • è iscritto a un corso professionale;
  • svolge il servizio civile;
  • svolge un lavoro a basso reddito.

Qual è l’importo dell’assegno?

Dipenderà in parte dalla situazione economica del richiedente risultante dall’indicatore ISEE.  L’assegno è determinato da un valore fisso ed uno variabile (in base al reddito complessivo della famiglia) e potrà partire da 50€ (per ISEE superiori ai 40.000€) al mese fino a 175€.

L’assegno può prevedere maggiorazioni nei seguenti casi:

  • famiglie particolarmente numerose
  • mamme di età inferiore a 21 anni
  • genitori entrambi lavoratori
  • famiglie con figli disabili

L’assegno unico ed universale è compatibile con altre prestazioni sociali?

Sì, è compatibile anche con il Reddito di Cittadinanza.

 

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