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2022: ADDIO ALL’I.R.A.P. PER IMPRESE INDIVIDUALI E LAVORATORI AUTONOMI NON ASSOCIATI

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Tempo di lettura: 3 minuti

Abstract: La legge di Bilancio 2022, nell’ambito di un complessivo progetto di riforma fiscale di cui segna il primo passo, individua importanti ipotesi di definitiva esenzione dall’obbligo di pagamento dell’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) a favore di specifici soggetti.

 

LA DISCIPLINA DELL’I.R.A.P.

 

L’imposta regionale sulle attività produttive (I.R.A.P.) è un tributo istituito e regolato dalla legge nazionale ma il cui gettito è attribuito alle Regioni ed alle Province Autonome.

L’I.R.A.P., in particolare, si calcola sul c.d. “valore della produzione netta” derivante dalla concreta attività esercitata nel territorio della Regione o della Provincia Autonoma, valorizzato in maniera diversa in base alla tipologia dei soggetti e delle attività esercitate.  Il presupposto del tributo è l’esercizio abituale di una attività autonomamente organizzata diretta alla produzione o allo scambio di beni ovvero alla prestazione di servizi.

Soggetti passivi del tributo sono gli esercenti attività d’impresa e lavoro autonomo, operanti sia in forma individuale che associata, gli enti non commerciali privati nonché le amministrazioni ed enti pubblici.

L’imposta viene calcolata applicando al valore della produzione netta un’aliquota differenziata in rapporto all’attività svolta e che, in misura ordinaria, è pari al 3,90%.

Resta ferma la possibilità per le Regioni e le Province Autonome di variare, anche in diminuzione, con propria legge, le aliquote I.R.A.P., differenziandole per settori di attività e per categorie di soggetti passivi, nonché di disporre deduzioni nel rispetto della normativa dell’Unione europea e degli orientamenti giurisprudenziali della Corte di giustizia dell’Unione europea.

I soggetti tenuti al pagamento dell’I.R.A.P. devono presentare, per ogni anno d’imposta, la  dichiarazione relativa all’anno d’imposta precedente e provvedere al pagamento del tributo attraverso un acconto, da ripartire in due rate, nel corso dell’anno ed un saldo da corrispondere nell’anno successivo a quello di riferimento.

 

LE NOVITA’ INTRODOTTE DALLA LEGGE DI BILANCIO 2022 IN MATERIA DI I.R.A.P.

 

La Legge di Bilancio 2022, nell’ambito di un complessivo progetto di riforma fiscale di cui segna il primo passo, ha disposto che, a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 1° gennaio 2022, l’I.R.A.P. non è più dovuta dalle persone fisiche esercenti attività commerciali, arti e professioni e, dunque, dalle imprese individuali (nonché dalle imprese familiari), dai professionisti e dai lavoratori autonomi non associati e ciò anche in presenza di un esercizio abituale di una attività autonomamente organizzata diretta alla produzione o allo scambio di beni ovvero alla prestazione di servizi.

Pertanto, tali soggetti dovranno limitarsi a presentare la dichiarazione I.R.A.P. relativa all’anno d’imposta 2021 ed a versare il saldo I.R.A.P. relativo alla medesima annualità nel mese di giugno 2022, ma non dovranno più presentare dichiarazioni o procedere a versamenti a partire dall’anno d’imposta 2022 e per il futuro con riguardo all’imposta in commento.

 

CONCLUSIONI

 

L’esclusione soggettiva operata dalla Legge di Bilancio 2022 rappresenta un indubbio alleggerimento del carico fiscale gravante su imprenditori individuali e professionisti non associati.

Di conseguenza, a far tempo dall’anno d’imposta 2022, cesseranno le ragioni del contenzioso tributario legato all’individuazione dei soggetti tenuti al versamento dell’I.R.A.P. sulla base della diversa valenza attribuita alle mansioni svolte dai dipendenti e dai collaboratori o ad altre caratteristiche organizzative.

Per quanto riguarda, invece, i giudizi tributari in corso, incardinati da soggetti che, nel dubbio, avevano provveduto al pagamento dell’I.R.A.P. salvo, poi, presentare, dapprima istanza di rimborso per insussistenza del requisito dell’autonoma organizzazione e, successivamente, nel frequente caso di silenzio dell’Amministrazione finanziaria in ordine all’istanza di rimborso, ricorso tributario volto ad ottenere la condanna al rimborso, la novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2022 non potrà certamente trovare applicazione, non avendo la norma efficacia retroattiva o valenza interpretativa.

Resta il fatto che, in ogni caso, la nuova disciplina di esenzione dall’I.R.A.P. per imprese individuali e professionisti non associati potrà essere sottoposta all’attenzione del Giudice Tributario, con riferimento ai contenziosi in materia di I.R.A.P. attualmente pendenti, affinché possa essere dal medesimo adeguatamente valorizzata.

01 febbraio 2022

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